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Mercati tipici siciliani

La Vucciria - GuttusoNon mi stancherò mai di ripetervi che Palermo è una città dalla storia infinita, una città che ha assorbito le tradizioni di tutti i popoli che l’hanno vissuta e che è stata capace di conservare il fascino di queste tradizioni, anche nelle sue forme più primitive. I mercati storici palermitani sono i luoghi in cui domanda ed offerta da sempre si incontrano. Ed ancora oggi, in piena epoca di acquisti multimediali, è possibile rivivere le stesse sensazioni e le stesse emozioni di un tempo ormai passato, semplicemente acquistando o visitando uno dei mercati storici della città. Si tratta di luoghi in cui sostanzialmente si vendono beni alimentari di qualsiasi natura. Chi visita questi luoghi per la prima volta resterà estasiato dal modo tipicamente arabo di mercanteggiare e di proporre i prodotti in vendita. Per chi ha un buon orecchio e comprende un po di siciliano sarà possibile decifrare cantilene spassosissime o particolari “abbanniate”, cioè inviti cantati o gridati a comprare la propria merce.

Il più conosciuto è senz’altro il “Mercato della Vucciria”. Il termine “Vucciria” deriva dal francese “Buocherie”, ovvero macelleria, ma col passare dei secoli ha assunto, presso il popolino palermitano, un significato assolutamente diverso, che riassume, con un esempio di sintesi magistrale, l’insieme di suoni smisurati ed armonici, di colori sgargianti e pittoreschi e di piacevole confusione che ne caratterizzano l’ambiente. Non a caso un suo scorcio è stato immortalato dal grande pittore siciliano Renato Guttuso, nel quadro omonimo (la Vucciria). Il mercato si trova in pieno centro, all’angolo tra via Roma e Corso Vittorio Emanuele ed è facilmente raggiungibile sia a piedi ( 20 min.), che con il bus n° 122.

Mercato di Ballarò © PvitaleTra i vicoli che vanno dalla stazione centrale al quartiere dell’Albergheria, si snoda il “Mercato di Ballarò”. In questo mercato si vendono prevalentemente frutta e verdura e da qualche tempo anche pietanze pronte per essere consumate. E’ un po più grande del mercato della Vucciria e recentemente ha ispirato il titolo di una famosa trasmissione televisiva a diffusione nazionale, che tratta temi di carattere politico-sociale.

Il terzo mercato storico è il “Mercato del Capo”, che si sviluppa alle spalle del Tribunale fino alla Cattedrale. Il suo ingresso è abbastanza suggestivo, poiché si tratta di una delle porte antiche della città: Porta Carini.

Altro mercato storico è il “Mercato delle Pulci”. A differenza dei precedenti questo mercato non tratta beni alimentari, bensì mobili usati e antiquariato in genere. In questo luogo è davvero facile fare degli affari. E’ possibile infatti trovare dei pezzi unici che vengono anche lavorati su richiesta.

Si trova nella zona del “Papireto” a poche centinaia di metri dalla nostra struttura ed è aperto tutti i giorni fino al tramonto, tranne i festivi.